Un borgo di appena cinquanta abitanti si è trasformato, ancora una volta, in un punto di riferimento del gusto e della convivialità. Dopo il grande successo del 2018 – con circa 9.000 partecipanti, 34.000 degustazioni servite, 90 volontari coinvolti e 49 stand all’opera – l’edizione 2019 ha puntato ancora più in alto, offrendo un programma ricco e diversificato.
Il cuore del Dit’Unto è rimasto immutato: buon cibo, accoglienza autentica e un’atmosfera di festa. Agli stand con i piatti della tradizione popolare italiana – dal lampredotto agli arrosticini, dalla porchetta alla piadina – si sono aggiunti nuovi protagonisti: la Sicilia con arancini e cannoli, l’isola d’Ischia con specialità di mare e un dolce campano reinterpretato. Accanto alla cucina “di strada”, anche quest’anno non sono mancate le degustazioni d’autore con dieci chef stellati Michelin (Valeria Piccini, Gaetano Trovato, Riccardo Agostini, Mariano Guardianelli, Alberto Sparacino, Maria Probst e Cristian Santandrea, Juan Camilo Quintero, Filippo Saporito, Helene Stoquelet e Iside De Cesare), ai quali si sono uniti altri nomi eccellenti della ristorazione.
La novità del 2019 è stato l’aperitivo pomeridiano in piazza, con cocktail firmati dalla Bottiglieria Salefino di Siena e le pizze gourmet della Pergola di Radicondoli, il tutto accompagnato da un vivace dj set. Ad animare la giornata, spettacoli di artisti di strada, intrattenimento per bambini, musica popolare pugliese con i Dertum Popolare, i ritmi travolgenti degli Skanderground da Monopoli e, immancabili, gli Art.659 ormai di casa a Villa a Sesta.
Grande attenzione è stata riservata anche all’ambiente: l’edizione 2019 è stata la prima plastic free, con stoviglie compostabili e acqua disponibile alle fontanelle del borgo, servita in bicchieri di vetro riutilizzabili. Immancabile l’UNTOBUS da Siena, pensato per chi deside vivere la festa senza lo stress di guidare.
Tra buon cibo, vini d’eccellenza, panorami mozzafiato e la generosità degli abitanti e dei volontari, il Dit’Unto 2019 ha confermato la sua anima: un evento nato dal borgo per valorizzare il territorio, capace di crescere senza perdere la sua autenticità.











































