La quarta edizione di “Dit’Unto – Festival del mangiar con le mani” ha consacrato Villa a Sesta come un vero punto di riferimento per gli amanti del cibo di strada di qualità. Anche stavolta il borgo, incastonato tra le colline del Chianti, si è riempito di visitatori che, tra vicoli e piazze, hanno potuto assaporare piatti provenienti non solo dalla Toscana, ma anche da diverse regioni italiane, accompagnati come sempre dai vini dell’Azienda Agricola Villa a Sesta e – ecco la novità – da birre artigianali, incluse quelle arrivate dalla Baviera grazie al gemellaggio del Comune di Castelnuovo Berardenga con la cittadina di Puschendorf. L’atmosfera, vivace e conviviale, è stata arricchita dalle performance degli artisti di strada e dai sorrisi dei tanti bambini coinvolti in attività pensate per loro.
A rendere l’evento ancora più speciale è stata la presenza di un parterre eccezionale di chef stellati: Arnolfo, dell’omonimo ristorante di Colle Val Elsa, Riccardo Agostini del ristorante il Piastrino di Pennabilli, Antonio Guida, chef alla guida del ristorante Seta al Mandarin Oriental Hotel by Milano, Cristiano Tomei de L’Imbuto di Lucca, Errico Recanati del ristorante Andreina da Loreto, Filippo Saporito chef della Locanda dei Frati che ha riaperto a Firenze nel complesso museale di Villa Bardini, e Marco Stabile, anche lui chef in Firenze, attivo nel proprio ristorante Ora d’Aria nella centralissima via dei Georgofili.
Il dialogo tra alta cucina e tradizione popolare ha dato vita a un percorso gastronomico sorprendente, in cui il cibo di strada è diventato occasione di incontro tra eccellenza e semplicità. La possibilità di comporre liberamente il proprio menù, dagli antipasti al dolce, ha reso ogni esperienza personale e indimenticabile.
L’intera giornata, dalle camminate mattutine tra le vigne alle degustazioni al tramonto, è stata un trionfo di convivialità e cultura del territorio. La mostra e il concorso fotografico hanno aggiunto un tocco di riflessione, valorizzando paesaggi e architetture che fanno da cornice a questa festa ormai imperdibile. Con il Ditunto 2016, insomma, Villa a Sesta ha dimostrato ancora una volta la propria capacità di unire bellezza, gusto e convivialità, consolidando un evento che di anno in anno cresce in fama e partecipazione.












































